Bagagli!? Tze!

In questi giorni mi sono ricordata delle prime volte che feci i bagagli in maniera autonoma. Dovevamo passare i soliti due mesi al mare, nella nostra graziosa e piccola casetta, e non potevo davvero portare ogni cosa. Mio fratello era piccolino e mamma non poteva pensare a tutto da sola. Fui contenta di rendermi utile, per una volta. Di giocattoli, a undici anni, già non ne usavo più molti, eccetto il Monopoli o qualche altro gioco di società, ma chissà perché mi pareva di non poter rinunciare a nulla di ciò che avevo nell’armadio. Se fosse stato per me avrei portato anche i doposci (magari una nevicata avrebbe potuto sorprenderci proprio ad agosto, chissà) ma al loro posto decisi di portare i rollerblade. Per non so quale miracolo tutto quello che portai (ah, compresa la collezione di fumetti che mi ostinavo a rileggere la sera e i diversi diari scritti nel corso degli anni) riuscì miracolosamente ad entrare nella mia stanza ma è scontato dire che non usai nemmeno la metà di tutto quel ciarpame. Con gli anni ho imparato che le due regole fondamentali per preparare una perfetta valigia stanno nel portare lo stretto indispensabile e nel saper disporre tutto “ad incastro”.

 

Per prima cosa c’è da scegliere la valigia (le cui dimensioni dipenderanno dalla durata del viaggio ovviamente) e iniziare subito inserendo le cose più ingombranti (teli da mare, accappatoi –qualcuno forse noterà l’allusione- e jeans) la cui forma si può adattare a quella della valigia senza lasciare inutili spazi vuoti. Il resto delle magliette (ho imparato a mie spese che non c’è bisogno di portare anche quelle che non vengono indossate da circa 3 anni) non va disposto “a pila” ma “a pergolato”. Se le magliette vengono poste come tegole, riducendo gli spazi vuoti al minimo, non solo ne entreranno di più ma sarà anche più difficile che si sgualciscano (o almeno con le mie funziona). In tutti gli spazi che inevitabilmente si formeranno sui lati va posta ordinatamente la biancheria tendendo ben presente che, a meno che non si parta per deserto del Sahara o altri luoghi simili, ci sarà sempre un luogo dove poterla sciacquare e, dunque, riutilizzare nel corso della vacanza. Se la vacanza è particolarmente breve non occorre portare 8 paia di scarpe (nemmeno 4 ad essere sinceri). Oltre al paio indossato per il viaggio stesso in media ne servono altre due paia (più, forse, le infradito). Le scarpe, in valigia, occupano infatti uno spazio assurdo se non vengono divise e inserite, anch’esse, negli spazi vuoti (possibilmente avvolte in una busta 😛 ). L’ultima cosa a cui pensare è l’oggettistica da bagno. Essa è qualcosa di molto soggettivo a causa dei capelli e delle esigenze di ogni donna ma su ciò gli uomini sono solitamente avvantaggiati; a loro basta ricordarsi lo spazzolino, il dentifricio, una lametta e la schiuma da barba.

  

Tutto il resto, carica cellulare, ombrello pieghevole, occhiali da sole, crema solare, aspirine e roba varia può essere tranquillamente messo in uno zaino o in una borsa proprio prima di partire, quando ormai si ha già tutto pronto e ci si è già vestiti con gli indumenti che, in maniera previdente, erano stati appositamente lasciati fuori dalla perfetta valigia appena composta per non mettere nuovamente tutto sottosopra.

 

Bon voyage XD

 

N.B.

Un giornaliero allenamento al gioco del Tetris può notevolmente aiutare nell’impresa.

Bagagli!? Tze!ultima modifica: 2010-08-13T11:49:38+02:00da aesha
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4 pensieri su “Bagagli!? Tze!

  1. muble muble muble…. ho preso nota!!
    stasera a casa mia ci sarà da divertirsi… domani si parte per i 3 giorni in montagna!!!!
    hai dimenticato l ipod!!! io senza musica non mi muovo!! e credo nemmeno te… 🙂 🙂

    p.s. zainetto e viaaaa su quello sono sicuro… solo che non ho voglia di preparare nulla!!! questo tuo post mi sarà molto,molto,moltissimo utile!

  2. Divertente e anche utile, questo modo di fare le valigie…io sono un uomo, in effetti non particolari esigenze… però a parte le cose che hai già citato tu, non mi faccio mai mancare qualche libro, un quaderno per annotare tutto quello che mi passa per la testa e… il cellulare, ovviamente! In ogni caso, fare le valigie richiede una buona capacità di scelta e di sintesi, quindi ti faccio i miei complimenti, se riesci davvero a portarti dietro lo stretto necessario(le donne, generalmente, hanno ALMENO due bagagli in più, rispetto agli uomini… almeno questo è quanto mi suggerisce la mia esperienza personale!) 🙂
    Buon ferragosto, aesha

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