Stalattite

Un tempo, quando ancora scrivevo tante mail a lui che era così lontano e che così poco sapeva della mia vita, scrivere mi sembrava molto semplice. Poggiavo le dita sulla tastiera e lasciavo che i pensieri mi conducessero lontano.

Senza problemi raccontavo di me e delle mie giornate, nominando persone e luoghi che lui, probabilmente, non avrebbe mai conosciuto e che, ancora più probabilmente, non conoscerà mai ora che le cose sono andate come sono andate.

Ero diventata una sorta di convertitore… ero capace di tramutare ciascuna cosa reale del mio mondo in parole e di trasformare ciascuna sua parola in un’immagine reale ma, purtroppo, come tutti i supereroi perdono i propri poteri quando decidono di avere un’esistenza normale, così anche io ho perso questo dono quando la vita vera ha risucchiato, sia me che lui, nel suo vortice donandoci una persona da amare.

Improvvisamente tutto è cambiato… come una stalattite incontra una stalagmite dopo secoli di gocce d’acqua cadute, così noi, e io soprattutto, dopo anni di parole e di lettere scritte, ora mi rendo amaramente conto di non essere più in grado di donarmi a qualcuno tramite le parole, di essere ormai incapace di lasciare che una parte tangibile di me cada verso qualcun altro.

Stalattiteultima modifica: 2010-03-25T23:05:35+01:00da aesha
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18 pensieri su “Stalattite

  1. A volte è più facile parlare con chi non ti conosce e non si aspetta
    che tu sia sempre uguale a quell’immagine di persona che ha in
    testa.Ho dovuto amaramente constatare come la naturalezza sia il dono
    più bello dei primi attimi di un rapporto, poi scivola via piano
    piano, silenziosa come la sabbia di una clessidra finchè un giorno ti
    accorgi che sei lì piena di aspettative,di speranze,di idee
    preconfezionate e forse smetti di succhiare il midollo della vita
    perchè non riesci più ad assaporare l’attesa,la sorpresa e tutte le
    svolte imprevedibili che il tuo cammino ti pone davanti.

  2. E dov’è scritto amica cara che questo debba essere un problema?

    Le parole sono belle, son leggere, se ben scritte possono farti sentire
    il calore di un raggio di timido sole che passando attraverso una finestra
    aperta ti si poggia leggero sopra l’avanbraccio…

    Ma sono nulla a cofronto di un amorevole e veloce bacio dato sul collo.

    Perchè un semplice fatto, vale più di mille parole.

    Un abbraccio forte,

    S.

    ps: comunque vivilo semplicemente come un momento.. le parole sono dentro di te e quando meno te l’aspetti qualcosa le farà ricominciare a scorrere in quella direzione 🙂

  3. Ciao aesha, c’è sempre il momento che ci sentiamo irrigiditi e quasi intrappolati come stalagmiti nella caverna della vita ma arriva sempre qualcosa che ci scioglie e ci fa ritrovare luce ed energia per uscire dalla caverna riprendendo forma. Ti auguro che questa s. Pasqua porti in te la rinascita e ti faccia incamminare nella direzione che desideri.Un abbraccio caro dif

  4. ANCHE IO NON SONO UN SUPER EROE,(anche se pensavo di esserlo)E ANCHE IO UN GIORNO SCRIVEVO CON FACILITA’ OGNI COSA, MA NON ERO IO A COMANDARE LA MIA PENNA ,MA IL MIO CUORE, ORA CHE HO PERSO I POTERI SONO DIVENTATA QUELLA DI PRIMA……UNA CHE NON SA ESPRIMERSI E CONVIVE CON I SUOI MILLE DIFETTI, CERTO CHE L’AMORE ABELLISCE TUTTO E DAI DEI POTERI MAGICI PERSINO ALLE PERSONE BANALI COME ME
    CIAO MARZIANA , VA CHE HO TROVATO L’IMMAGINE, TI INVIERO UNA MAIL CON TUTTO IL RESTO, COSI A PASQUA INVECE DI SCARTARE LE UOVA E FARE SCORPACCIATE DI CIOCCOLATO , PASSERAI IL TEMPO A ROMPERTI LE SCATOLE PER ME,E DOPO AVER LAVORATO DEVI ANCHE RINGRAZIARMI PER AVERTI TENUTA LONTANO DALLE TENTAZIONI …

    UN ABBRACCIO FORTE FORTE e un SORRISO SMALIANTE :-))))

  5. carissima tu non hai perso proprio niente, purtroppo lo crediamo tutti ad un certo punto della vita, ma non è così e si sente benissimo da come scrivi, lascia perdere i tuoi pensieri e ascolta i commenti. sarà bellissimo riscoprire di essere madre di parole meravigliose ma ora mature ed ancora più tue. un abbraccio e buon percorso.

  6. Credo di comprendere questo post, perché anch’io ho agito così per un bel po’ di tempo…devo essere stato niente male come “convertitore”(cit.), sai? 🙂
    Poi ho compreso che non siamo tutti uguali…voglio dire, non siamo dotati tutti della stessa sensibilità, non tutti “leggiamo” gli eventi, le situazioni allo stesso modo. E non posso “aprirmi” con tutti allo stesso modo. Anche se sembra scontato, ci sono persone che non sono degne della mia fiducia…nel momento in cui si confidano determinate cose, o semplicemente si mostra una parte di sé ad un’altra persona si è molto vulnerabili. Se l’altra persona non è animata dalle migliori intenzioni di questo mondo, poi, è ancora peggio. La vita, secondo me, è fatta così: faccio degli errori, è naturale. Ma sono proprio questi a farmi comprendere che magari è il caso di cambiare direzione.
    Ti auguro di trascorrere una Pasqua serena,

    fireinmyhands

    P.S.: mi piacciono i libri qui a lato e ti confesso che tra essi ce ne sono 3 che porterei davvero ovunque!

    P.P.S.: puoi eliminare il post di sopra? Avevo ricopiato il tuo intervento! 😀

  7. A volte l’aridità delle parole è un modo per difendersi. Hai dato troppo ed ora è normale che tu ti richiuda in te e non riesca più a comunicare.
    L’incomunicabilità, però, l0aridità delle parole, è condizione e sintomo di maggiore profondità.
    I tesori non richiedono parole, ma richiedono contemplazione.

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