Storia

Dicono che ci si può considerare davvero morti solo quando la gente si dimentica di noi, quando le nostre gesta vengono risucchiate nel vortice del tempo e diventano un insignificante granello di sabbia nel mare della storia dell’umanità. Ho sempre invidiato un po’ tutte quelle grandi personalità che sono riuscite ad incidere il loro nome a fuoco nelle pagine dei libri di scuola, ma poi, un giorno, mi sono resa conto che, in realtà, quei nomi che tanto ci sono familiari, che tanto sono ritenuti importanti dagli intellettuali della nostra epoca, sono appartenuti quasi tutti ad assassini.

Da Giulio Cesare a Napoleone, da Temistocle a Nerone, da Carlo V a Enrico VIII, da Hitler a Cristoforo Colombo…  

Tutti i grandi condottieri, i grandi imperatori, i grandi politici, i grandi statisti e addirittura i più famosi uomini di chiesa sono stati assassini. Hanno calpestato i diritti fondamentali dell’uomo, hanno ucciso uomini con idee diverse dalle loro, uomini spesso di cultura e di scienza che avrebbero potuto traghettare l‘umanità verso progressi inimmaginabili.

Molti  dei nostri stessi letterati più importanti hanno intrapreso carriere militari per alcuni anni della loro vita, come Dante, Machiavelli e tanti altri.

 

La guerra è dappertutto. È in ogni opera dell’uomo, in ogni riga dei libri di scuola che ci hanno fatto leggere. Su ogni pezzo di terra delle nostre città sono passati soldati e, forse, ci sono stati morti. I professori ci hanno sempre insegnato a lodare gli antichi, a prenderli come modelli di grandezza politica e strategica senza ricordarci la loro brutalità, la loro disumanità, la loro meschinità e crudeltà.

Grandi uomini?…. No, io non credo sia giusto chiamarli a questo modo, né animali, né esseri viventi.  Sebbene i valori dell’uomo siano molto mutati nel corso dei secoli alcune cose, come il dolore di un condannato a morte o come la paura negli occhi dei poveri indigeni americani vittime dei genocidi dei conquistadores spagnoli, non possono essere state interpretate in maniera diversa.

Forse… forse loro non hanno il diritto di essere ricordati, non così almeno. Forse sarebbe meglio non aggrapparsi così alla storia, lasciare che scorri via, e cambiare il futuro. Da tutto il sangue versato potrebbe nascere una società migliore di questa.

Storiaultima modifica: 2010-02-24T14:37:00+01:00da aesha
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7 pensieri su “Storia

  1. Qualche tempo fa anche a me è capitao di fare una riflessione simile alla tua. Consideravo che tra napoleone e Hitler c’è “solo” (si fa epr dire) la differenza di un olocausto. Prova però a toccare Bonaparte ai francesi: è una gloria nazionale. I condottieri sono da sempre gli strumenti di cui i popoli si servono per stabilire graduatorie di potere e per sancire diritto di conquista. Ogni tanto nasce qualcuno di questi uomini che si sentono “unti del Signore” (ne abbiamo purtroppo anche noi uno di questi tempi!) e che sono perfetti per servire allo scopo. Credono di manipolare la Storia ma ne sono pupazzi. Almeno così la penso. Per me i grandi uomini sono altri. Per esempio un certo Mozart, che oggi non saprei nemmeno dove andare a onorare perché i suoi resti mortali sono finiti in una fossa comune. Altro che mausoleo. Penso a Francesco d’Assisi, a Gandhi. Molti grandi uomini e grandi donne (Madre Teresa) resteranno per sempre sconosciuti ai più, ma chi li conobbe lo sa che erano tali.
    Grazie del tuo passaggio nel mio blog.

  2. Ciao
    Hai dimenticato di menzionare lo schifo che fece in passato la chiesa cattolica, con quella porcheria della santa inquisizione, quante miglia di persone vennero messe a morte per futili motivi, bloccando quasi lo sviluppo dell’umanità.
    Si ti devo dare pienamente ragione.
    Ma anche nel loro lato negativo questi personaggi hanno fatto contemporaneamente qualcosa di buono. Senza andare lontano parlando per esempio di Mussolini, nessuno ci viene mai a dire cosa era l’Italia prima di lui, la maggior parte della popolazione viveva ancora peggio che all’epoca del medioevo, certo ha fatto i sbagli che ha fatto, ma quante cose abbiamo oggi grazie a lui, una fra queste è la pensione per esempio, prima un operaio lavorava tutta una vita in fabbrica ed alla fine un calcio nel sedere è andava a morire di fame.
    Non ci può essere il bene senza il male e viceversa.

  3. beh credo che da dire ci sia tantissimo e che le riflessioni vadano fatte cercando di capire gli ideali del tempo, molti di questi personaggi di ideali ne avevano solo uno lo chiamavano patria ma era il potere, molti non erano così grandi come ora ce li fanno ricordare ma solo fantocci, molti ancora non saranno mai dimenticati per il male che hanno fatto, altri… ho incontrato Madre Teresa una volta, non si può spiegare cosa si provi ma non credo proprio che verrà dimenticata mai.
    cqm credo sia importante interrogarsi sulla nostra storia, brava!

  4. Il gioco non ‘e’ finito, non ho dormito notti per capire quale era quello che ho indovinato visto che te ne avevo scritti due,ma fidandomi del mio istinto e visto che il tuo blog si chiama ” terra straniera” me lo inventero io un nome che sia appropriato, ti chiamero: Marziana! Ed ora che ti ho battezzato sappi che per me rimarrai cosi!
    Ciao CARA MARZIANA, UN ABBRACCIO DA ME CHE HA SEMPRE LA VOGLIA DI GIOCARE 🙂

  5. Fai uccidere un uomo e sarai un assassino
    ne fai uccidere centomila e diventi un grande statista.

    Così come se rubi una mela sei un ladro,
    se fai sparire qualche centianio di milioni di euro invece stai facendo finanza creativa…

    Questa società è piena di stranezze ;-))

    Un abbraccio,

    S.

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