Halloween

Immaginezucca.JPGOggi è Halloween. La notte delle streghe e dei fantasmi, delle mummie e dei morti viventi, dei piccoli Dracula e Frankenstein che girano le case della città chiedendo il celebre “Dolcetto o scherzetto”. Una festa “nuova” per noi italiani, di origini europee ma ora tipicamente statunitense e canadese, che non mi ha mai entusiasmata molto. La sento ancora troppo estranea..

 

A dire il vero tutte le feste mi sembrano sempre un po’ una “forzatura”, come se qualcuno mi costringesse a festeggiare un giorno con motivazioni che, sinceramente, non sento mai mie, e a dispensare auguri e sorrisi che, per me, non sono più di tanto sentiti purtroppo.

C’è solo una festa che, fin da bambina, porta vera felicità nel mio cuore, ed è la festa di Ognissanti (o meglio, il giorno dei morti del 2 novembre). È un occasione particolare, che mi porta a pensare ai miei cari che non ci sono più, senza costringermi a dare gli auguri a qualcuno o a cantare canzoni mielose o a sentire le poesie dei piccoli delle famiglia o ad aprire regali.

Le persone che ho amato sono cose su cui la chiesa non ha potere, su cui non esistono filastrocche o preghiere. Per loro non esistono doni, sorprese, grandi pranzi o illuminazioni per le strade.

È una festa intima, personale. Una festa del cuore che, pian piano, si immerge nella fredda fonte dei ricordi, bevendo vecchie e tristi lacrime e aggrappandosi a dolci e indimenticabili sorrisi per sorreggersi.

 

Sì, è decisamente la festa che preferisco…

Halloweenultima modifica: 2009-10-31T19:37:00+01:00da aesha
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Un pensiero su “Halloween

  1. e…così come accade con un libro che ci affascina e ci incita a continuare la lettura per giungere finalmente alla fine, io sto leggendo il tuo blog tutto d’un fiato, e mi accorgo delle cose che ci accomunano.
    questo post lo sento mio, e più si avvicina natale più la tristezza si impadronisce di me, e..una parte di me, direi quasi la totalità mi spinge a scappare, a volere fuggire da tutti questi inconvenevoli e falsi sorrisi che sembra ci siano dovuti. Trascorrere un giorno come il natale, con una famiglia disgregata ed una che non sento mia, mi sembra così triste che preferirei non festeggiarlo, penso che avrà un sapore diverso quando lo trascorrerò con mio marito e miei figli, sperando di non commettere gli stessi errori che ho subito.

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