Papavero

C’è un papavero nell’aiuola disordinata del cortile. Un solo, tremulo, papavero rosso, che spicca in una distesa verde e confusa. C’è del buono in quel papavero rosso, del buono nel suo essere solo e diverso, colorato e vivo. Si percepisce alla prima occhiata. Mi chiedo se mai qualcuno, a causa della forte rabbia che prova nei confronti del mondo, deciderà … Continua a leggere

Pane raffermo

Mi consigliano di aprire le mani, ecco, seguo il consiglio e uso queste dita gelide (con le unghie coperte a pezzi dallo smalto che, a quanto si dice, dovrebbe rinforzarle) per asciugare le lacrime che, per una volta, sono silenziosissime. Non una tirata di naso, non un singulto, solo lacrime che appena si asciugano rendono tirata la faccia, salate le … Continua a leggere

Ferma

19.12.2010       ore 00:30   Ti penso in questa felice notte non sapendo bene cosa dovrei provare. Dolore per averti perso, felicità per averti anche solo conosciuto, curiosità per questa tua vita che ora va avanti senza di me… cosa, cosa dovrei provare? Sono ferma al bivio a cui mi hai lasciata. Non ho voluto dirti addio, ancora accecata dal mio … Continua a leggere

Prefazione

Cosa si prova a vivere in una prefazione? Non te lo so dire, sai? È una cosa strana… io ci ho vissuto tutta una vita e ancora non lo so spiegare. Immagino che sia un po’ come vivere in un bozzo, come essere una crisalide. Uno se ne sta semplicemente là, a pensare, e non è che gliene freghi più … Continua a leggere

Autorimprovero

Ma porca miseria! Perché non ti va mai bene nulla? Cosa diavolo hai nella testa?, l’acqua fresca? Ma dai! Ma dico io, non sei davvero una persona normale! Ma cosa ti manca?, sii sincera… nulla, ecco la risposta. Certo, non hai un vita perfetta, diciamo anche che è parecchio lontana dalla perfezione ma, diamine, non hai motivo di sentirti così. … Continua a leggere

Mikado

Oggi ho continuato a ripetermi che tutto sarebbe andato bene finché le parole hanno smesso di avere un senso e le costole hanno finalmente cessato di farmi male. Quella di oggi è una forma di paura che ancora non avevo sperimentato. Cosa si fa quando un genitore inizia a credere che tu sia abbastanza grande per essere messa al corrente … Continua a leggere

Reset

Lasciare che la cenere si accumuli sul cuore, sugli occhi e sui ricordi spesso non è sufficiente perché la fiducia e la speranza si spenga. Spesso occorrerebbe sedare tutto con le lacrime, sigillare il passato e impedirgli di tornare indietro, impedire che qualcosa sfugga a quelle macerie, inseguendoti e prendendoti di nuovo per mano. È terribile rendersi conto di come … Continua a leggere

Macerie

Poi, un giorno, tutto crolla. Ferma, immobile, mentre osservo il gran cumulo di macerie, un grande vuoto si fa prepotentemente spazio dentro me, mi riempie il petto. Lo sterno duole, fa maledettamente male restare. Basta un passo. Oltre il muro l’aria fredda mi sconvolge e non riesco a sollevare il capo. Chino il viso sui miei piedi e capisco che … Continua a leggere

Nananananana nanananaaaaa

Sterne scriveva così, seguiva a caso i suoi pensieri perché, come diceva Sean Connery il principio base dello scrivere è “scrivere”, quasi senza pensare. Allora io mi siedo ora e scrivo, non me ne importa nulla se tutto questo non avrà un senso perché Bill Haley sta suonando “Rock around the clock” e io, sorridendo come una cretina, ho deciso … Continua a leggere

Ultima ruota del carro

Vorrei un bastone magico da usare per disegnare un grande cerchio attorno a me.  La terra si spezzerebbe seguendo il suo perimetro e le onde del mare lo porterebbero via, lontano da questo continente, in un posto dove il sole caldo sarebbe in grado di far crescere piccoli fiorellini rossi tutt’attorno a me. Un posto senza rumori, senza ricordi, senza … Continua a leggere