Ultima ruota del carro

Vorrei un bastone magico da usare per disegnare un grande cerchio attorno a me.  La terra si spezzerebbe seguendo il suo perimetro e le onde del mare lo porterebbero via, lontano da questo continente, in un posto dove il sole caldo sarebbe in grado di far crescere piccoli fiorellini rossi tutt’attorno a me.

Un posto senza rumori, senza ricordi, senza numeri del calendario che portano via il tempo.

Un posto minuscolo, adatto a me.

 

Vorrei sparire dal mondo, dalla gente che mi conosce.

Vorrei che si sentisse la mia mancanza, che le persone che dicono d’amarmi ma che non sono in grado di dimostrarlo, non si dessero pace fino al mio ritrovamento. Maledirebbero i momenti persi, i momenti buttati via, gli impegni sciocchi a cui non hanno rinunciato. Non si perdonerebbero l’avermi data per scontata così a lungo, per avermi trascurata, per avermi riservato solo parole e nessun fatto.

 

… e io non perdonerei loro, troverei la forza di rimanere lì, sola con me stessa.

Ultima ruota del carroultima modifica: 2010-05-14T14:57:00+00:00da aesha
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10 pensieri su “Ultima ruota del carro

  1. Ciao, ammazza come la prendi male, che te successo?
    Bhe, in effetti ti diro che alle volte anche a me piacerebbe vivere da solo su un’isola deserta, lontano dal mondo, lontano da tutto e da tutti, insomma come Robinson Crosue (si scrive così? Boh)
    Sei in crisi di brutto, reagisci, non mi cadrai mica in paranoia.

  2. Quando si spera che gli altri soffrano per noi…
    è perchè si sta enormemente soffrendo.

    E’ un riflesso incondizionato dell’animo umano
    che tende a farci diventare profondamente egoisti
    trovando in questo comportamento l’unico modo
    per sentire che qualcuno ci ama davvero.

    Tutto questo, nel breve, risulta appagante.

    Ma so, che sai bene, che non può essere la soluzione.

    Un abbraccio forte,

    S.

  3. Quando le risposte non arrivano da sole e i dubbi si insinuano ovunque, dolorosamente, in ogni poro della pelle, si sente la necessita di cercarle e procurarsele in ogni modo possibile… non avendo i fondi per comprare una piccola isola deserta nel mezzo del Pacifico avevo deciso di aspettare ancora un po’ e le risposte sono arrivate proprio in quel momento.
    Spesso riempio le pagine del mio blog con i miei sfoghi, i miei capricci, i miei impossibili “vorrei”, ma questo non vuol dire che io non stia reagendo o che io mi stia deprimendo in pigiama con una vaschetta di gelato da 5 kg sulle gambe… a volte si ha solo bisogno di assecondare i propri sentimenti e parlarne, forse per capirli meglio e soffrire meno.

    Grazie S., hai colto in pieno.

    Un bacio.

    P.S.
    @ilpuntino: è una gioia sentirti di nuovo. Pensavo che quello fosse uno sporadico evento.

    @carolemico: grazie per essere sempre presente. Mi piacerebbe che tu mi sottovalutassi di meno però, spesso mi fai sentire minuscola. XD

  4. No, Aesha, forse ti avro dato l’impressione che io ti sottovaluti, ma non era affatto questa la mia intenzione, forse sara un senso di paternalismo, mi sento cosi, protettivo verso tutte le ragazze, e più forte di me. Non so se ho gia avuto occasione di dirtelo, ma avrei tanto voluto avere una figlia, invece purtroppo tre maschi (14, 22, 24 anni), neanche una femmina (sigh). Mi sento cosi, senza volerlo o rendermene conto, alle volte divento iper protettivo verso tutte le ragazze, nota che a settembre faccio ben 60 anni.
    Quindi non volevo in nessun modo essere ne invasivo ne offesivo ne tantomeno aggresivo.
    Ri quindi, cerca di perdonare questo povero vecchio padre deluso, si deluso per la mancanza dell’amore che una figlia può dare al proprio padre, i maschi come ben si sa si attaccano di più alla madre.
    Ecco mi sono sfogato e ti ho confessato il mio cruccio segreto.
    Ciao

  5. Mmm…forse ti sembrerà strano, ma mi ci ritrovo, in parte. O meglio ci ritrovo quella parte di me che ancora non riesce a rassegnarsi, forse, alla “normalità” dei giorni che sto vivendo, da single(dopo due anni molto intensi, per me). Certo, se penso esclusivamente ai momenti piacevoli vissuti con la mia ex mi faccio del male. Oggi penso che il rapporto che avevamo(così come ogni rapporto, ogni relazione esistente al mondo) era poco più di una scommessa. E’ andata così, poteva andare diversamente, forse. No, a conti fatti è andato proprio tutto come doveva andare. Dentro di me l’ho perdonata per alcuni suoi comportamenti, per alcune parole, certi atteggiamenti…sono grato a lei così come a me stesso, perché ci abbiamo provato. Il perdono, in ogni caso, per me è stato qualcosa di davvero molto faticoso, da quanto ho scritto su sembra il contrario, lo so. Mi ci è voluto del tempo.
    In bocca al lupo, aesha.

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