Il Signor Percento

Le percentuali sono una gran bella cosa. Quel piccolo simbolo, % , ha sempre avuto il potere di tranquillizzarmi, come capace di prevedere il futuro, di indicarmi una strada già parzialmente battuta dicendomi: “Sono molto alte le probabilità che prevedono la tua venuta su questo sentiero piuttosto che la tua discesa in una valle piena di paludi e fiere spaventose”.

 

È un bel vecchietto il Signor Percento, con gli occhi neri coperti da folte sopracciglia bianche, una pipa fumante tra le labbra e le gambe esili accavallate mentre siede in poltrona. Quando lo vado a trovare dà sempre l’impressione di non conoscermi e, ora che ci penso, forse davvero non ha mai guardato il mio volto. Il Signor Percento non è un uomo molto felice né molto triste ma ha l’aria buona, la tipica espressione di chi non ha mai colpa di nulla, di chi è stato risucchiato nel meccanismo del mondo e non sente mai la necessità di chiedere scusa né di dispiacersi della sorte di qualcuno. Quando il Signor Percento dice qualcosa non mente mai e quando dà i suoi responsi non ti chiede se la sua predizione si è avverata. Al signor Percento, infatti, non piacciono i pettegolezzi e quando ho voglia di chiacchiere futili, anche se non mi caccia via, lui non mi ascolta mai.

Ecco, il Signor Percento sa essere un buon amico, io lo so bene, ma molta gente non lo sopporta e non si ferma mai sul suo pianerottolo. Vogliono tutti qualcuno di meno freddo e scostante, qualcuno che ascolti le loro preghiere promettendo una risoluzione e una carezza misericordiosa, come il signore con la barba e la tunica che, continuando a salire le scale, si incontra nei piani alti.

 

 

Un po’ cinico questo post? Si, può essere.

Il Signor Percentoultima modifica: 2010-01-31T11:30:00+00:00da aesha
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3 pensieri su “Il Signor Percento

  1. Molto carino, questo post, davvero. Credo che uno dei problemi che si hanno, oggi, sia nel non voler accettare le persone(a partire da noi stessi, è chiaro) per quelle che sono. Se così non fosse, il Signor Percento avrebbe più amici, o quantomeno più conoscenti! E poi bisognerebbe anche avere un po’ più di fiducia in se stessi.
    Buona giornata,

    fireinmyhands

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