Vibrazioni

Ieri ho cercato di scrivere un po’ ma senza alcun successo. Con la sedia vicino al termosifone e la piccola lampadina accesa ho aperto una pagina completamente bianca lasciando che il computer scegliesse al posto mio la colonna sonora più adatta alla serata.

All’improvviso l’aria attorno a me ha iniziato a colorarsi di mille sfumature sulle note di “Now we are free” e la schermata completamente bianca di word mi è sembrata insostenibilmente grande, nuda e muta. A lungo l’ho guardata cercando di dar voce ai miei pensieri, tentando di scomporli, pian piano, riducendoli e impacchettandoli dentro a piccole parole, ma il groviglio delle mie idee sembrava non aver più un bandolo.

 

Sono così silenziose le parole scritte; basta un minimo rumore, una minima melodia per annichilirle, sommergerle tra le onde fragorose del mare. Per capirle davvero è necessario ammutolire il mondo, attenuare la luce e i colori sgargianti attorno. Bisogna cercare di raggiungere quel punto a metà strada fra la nostra sostanza e la loro, un punto in cui i pensieri si sbriciolano in lettere, in punti e in pause.

 

Ecco, mi sono detta. A volte mi diverto così tanto a giocare con le parole ma poi basta così poco per annientare tutto. Una canzone, un semplice insieme di vibrazioni, magari neanche accompagnate da un testo, basta a smuovere un intero animo.

Esistono parole capaci di dar ritmo al nostro cuore? Semplici parole capaci di vibrarci dentro anche solo leggendole?

No, non credo, e se anche qualcuno volesse confutare questa tesi penso che sarebbe poi costretto ad ammettere che ciò che dice non può di certo avere una valenza universale.

 

Per quanto non mi piaccia ascoltare la musica devo ammettere che noi esseri viventi, non solo umani, siamo indissolubilmente legati ad essa. C’è qualcosa dentro di noi che reagisce terribilmente in fretta ad essa, senza che il nostro cervello decodifichi prima il tutto.

 

Spesso mi capita di pensare alla musica come ad una sorta di intercalare dell’anima, un dialetto sommerso nel tempo dalle parole che ci hanno fatto imparare. Una lingua tutta sua non riproducibile con il corpo…

Vibrazioniultima modifica: 2009-12-05T21:26:00+00:00da aesha
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7 pensieri su “Vibrazioni

  1. Il dolore fa parte della vita, se non ci fosse dolore, non sapremmo la differenza fra la gioia e l’apatia.

    Se la delusione è testa, i sogni sono croce. Due facce della stessa moneta; un uomo che non è mai stato deluso dalla vita, è un uomo con pochi sogni o troppo piccoli.

    Il rancore è estremamente autoanalitico, quando costruttivo e limitato nel tempo è utile, ed è diretto parente della delusione.

    Per dire basta ai ricordi invece, dovrei solo lobotomizzarmi… E non mi sembra il caso 🙂 I ricordi sono la luce che splende alle nostre spalle e ci rischiara il cammino. L’importante è non girarsi e farsi accecare.

    Basta all’amore, vorrebbe dire non avere più voglia di vivere e di svegliarsi ogni mattina. Se cerchi la felicità, non puoi dire basta all’amore.

    La relazione in se stessa, è una scelta ininfluente, perché solo una tessera del grande quadro generale.

    Ho detto basta a tutto quello che c’è scritto nel post..

    Ho detto basta ai vicoli ciechi, alle cause perse, alle persone egoiste;
    ho detto basta a chi vorrebbe farsi salvare, ma che non vuole salvarsi.

    Dopo tante battaglie, pugni nello stomaco e sofferenza, ho spalle larghe e forti
    a cui ci si può aggrappare per riposare e sentirsi protetti.

    Ma oggi, chi vuole abbracciarle ed appoggiare la testa.. Se lo deve meritare.

    🙂

    Buona domenica, un abbraccio.

    S.

    p.s.

    scusa la lunghezza del commento, ma sono stanco.. e quando sono stanco perdo il dono della sintesi :-))

  2. E scientificamente provato che alcuni brani musicali influenzano sia la vita animale che addirittura quella delle piante le quali hanno reagito durante degli appositi test.
    Girano voci che addirittura un tipo di musica classica influirebbe sul cervello umano facendolo sviluppare.
    Di conseguenza ci credo che la musica possa influire sul nostro stato d’animo è sul nostro umore.
    Non per nulla esiste il detto “” canta che ti passa “”.
    Ciao

  3. si…sono d’accordo con te.. proprio per questo mi concedo un sano momento di melodia che ultimamente non trovo…sempre presa da tutto quello che mi circonda…dai rumori delle macchine, dalla inutile televisione..dalle urla delle persone che mi circondano…
    per cui…Si…ci vuole un pò di musica anche per me!
    buona domenica

  4. Parole scritte e musica. Te lo posso dire con certezza che è un mix potente, perché io sono un musicista e scrivo libri. Amo il jazz, e quando inizio a riempire le pagine di word non posso fare a meno di farmi abbracciare dalla voce della Fitzgerald, o dalle note di Miles Davis o da quel mostro sacro che è Esperanza Spalding. La musica è parte della vita e delle emozioni che senza suoni non si evolve. Un saluto…

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