L’importanza della maleducazione

Ricordo che a scuola, un giorno, mi successe una cosa strana che mi fece molto pensare…

 

Ero in classe e stavo tentando di spiegare un esercizio elementare a una mia compagna mentre il professore di matematica passeggiava allegramente tra i banchi dell’aula. A un tratto arrivò di fianco al mio banco e prese un foglio, sospeso in cima alla piramide di cartacce che giaceva tra i libri, su cui avevo disegnato una serie di fiori stilizzati in un momento di profonda noia. Lo osservò, se lo rigirò tra le mani, lo studiò sotto diverse angolazioni e poi lo ripose esattamente dove l’aveva preso. Dopo aver celato la mia irritazione sotto uno sguardo rapido e indifferente, alla fine dell’ora mi sfogai pacatamente conmagritte121.jpg la mia compagna dichiarandole la mia intolleranza verso atti di questo genere. Perfettamente d’accordo con me lei asserì che quello era stato un atto di profonda maleducazione, del tutto inammissibile, e la conversazione si chiuse senza alcuna replica. Molto soddisfatta di aver trovato qualcuno che la pensava esattamente come me non pensai più a ciò che era successo fino alla sera quando mi resi conto che, in fondo, la cosa ad essere assolutamente sbagliata non era stata la curiosità del mio professore bensì l’educazione stessa che riduce la libertà di ognuno di noi. Sebbene sia una grande sostenitrice della privacy e della sua importanza non riuscii più a essere irritata nei suoi riguardi, anzi, mi comparse addirittura in viso un sorriso sciocco.

Forse, se più persone non avessero paura del giudizio delle gente, il mondo sarebbe un posto migliore…

 

Cosa ci dà in fondo l’educazione? Solo una serie di regole da seguire, regole che ci omologano e ci aiutano a classificare le persone inducendoci ad avvicinare solamente quelli che sono più simili a noi. Ma se ciascuno di noi fosse abbastanza maturo da capire quali sono le cose che potrebbero ferire o recar danno a chi ci circonda essa non servirebbe assolutamente a nulla!

Quanto potrà mai essere importante al fine di una valutazione individuale il fatto che qualcuno, a tavola, sia abituato o meno a tirar su gli spaghetti ad uno ad uno o a succhiare il brodo dal cucchiaio? O mettersi le dita nel naso? O non dire “salute” quando uno starnutisce?

Quante convenzioni inutili… sembriamo tanti burattini. Reagiamo come computer a determinati impulsi e spesso nemmeno ci chiediamo perché o se davvero ci fa piacere.

Siamo addirittura capaci di offenderci se qualcuno osserva un nostro disegno lasciato incustodito in cima a un banco!

 

Frase del giorno:

 

Ci sono tre modi per diventare saggi.

Riflettendo, che è il modo più nobile.

Imitando, che è il più semplice.

Facendo esperienza, che è il più amaro.

– Confucio –         

L’importanza della maleducazioneultima modifica: 2009-10-23T22:30:00+00:00da aesha
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